
McChurch è un’analisi critica della McDonaldizzazione del cristianesimo.
L’idea alla base di questo lavoro nasce da un episodio avvenuto nel 1980.
Mio padre, allora membro della Chiesa Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia di Verona, si trovava in Romania, per visitare in segreto le comunità pentecostali che si riunivano clandestinamente durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu.
Durante l’incontro con alcuni credenti gli disse: “In Italia stiamo pregando per voi, affinché rimaniate fedeli nonostante la persecuzione che subite”.
Loro gli risposero: “In realtà anche noi preghiamo per voi, affinché rimaniate fedeli nonostante il benessere che avete!”.
Da quando mi è stata raccontata questa storia (circa vent’anni fa), non ho mai smesso di farmi questa domanda: in che modo la società dei consumi in cui siamo immersi influenza il vissuto spirituale e pratico delle comunità cristiane?
Questa domanda non mi ha lasciato neanche durante il percorso di studi universitario in “Informazione, Media e Pubblicità”, quando ho scoperto il concetto di McDonaldizzazione e il lavoro di George Ritzer.
Partendo dalla catena di ristoranti fast-food che è diventata l’icona della società dei consumi, il libro La McDonaldizzazione del mondo nella società digitale Ritzer riesce a descrivere e criticare il sistema che è riuscito a imporsi in ogni ambito della società grazie ai principi di efficienza, calcolabilità, prevedibilità e controllo portando esempi tratti non soltanto dal mondo imprenditoriale, ma anche da quello accademico o quello sanitario, investiti dalle stesse dinamiche.
L’ambito religioso è citato di sfuggita, e in una nota a piè di pagina Ritzer rimanda a un paio di testi di riferimento. Partendo dai libri citati in quella nota, negli anni del mio percorso di studente-lavoratore ho continuato ad approfondire questo fenomeno e a raccogliere nuove informazioni, anche grazie agli spunti di riflessione che traevo dai miei studi.
Durante questi anni sono emerse in me nuove domande:
- In che modo i principi della McDonaldizzazione si sono estesi alle comunità cristiane?
- Quali sono le comunità cristiane che più di altre li hanno sviluppati intenzionalmente?
- Come si è sviluppato questo fenomeno a livello globale (Italia compresa)?
- In che modo le chiese McDonaldizzate possono essere confrontate con il messaggio, il vissuto e i valori delle prime comunità cristiane di cui parla la Bibbia?
- All’interno del panorama cristiano contemporaneo sono emerse analisi critiche e visioni alternative?
Questo blog nasce da una tesi universitaria, ed è un tentativo di rispondere a queste domande, attraverso la descrizione e l’analisi critica dei principi della McDonaldizzazione applicati alle comunità di fede cristiana, in particolare quelle di estrazione protestante ed evangelica, che più di altre ne sono state esposte per le ragioni storiche e culturali delineate dall’opera seminale di Max Weber L’etica protestante e lo spirito del capitalismo.
Il primo articolo è dedicato a una breve panoramica riassuntiva del modello e delle dinamiche descritte da Ritzer.
Nel secondo articolo, dopo un breve cenno al lavoro di Weber, descrivo la nascita e lo sviluppo del Church Growth Movement negli Stati Uniti, l’embrione delle future strategie di organizzazione McDonaldizzata delle comunità cristiane, per poi passare alla descrizione dei principi di efficienza, calcolabilità, prevedibilità e controllo applicati alle chiese evangeliche contemporanee.
Il terzo articolo si concentra sullo sviluppo locale e globale delle megachiese aziendali, le grandi comunità cristiane gestite secondo precise strategie di marketing, branding e franchising, e identificabili come veri e propri non-luoghi religiosi, in cui si è sviluppata una cultura basata sulla spettacolarizzazione e il carisma dei propri leader, diventati veri e propri fenomeni mediatici che alimentano quello che è stato definito il complesso evangelico-industriale; il capitolo si chiude con un elenco dei paradossi emersi nelle megachiese che ricalcano gli aspetti dell’irrazionalità della razionalità elencati da Ritzer, basati su eventi reali riportati da importanti testate secolari e cristiane.
Nel quarto articolo inizio la critica alla McDonaldizzazione del cristianesimo partendo dalla Bibbia stessa, attraverso le analisi sulla leadership, l’organizzazione, le pratiche, i valori e i simboli delle prime comunità cristiane che emergono dalle pagine del Nuovo Testamento, supportato dal lavoro di accademici, teologi e storici.
Il quinto articolo passa in rassegna diverse critiche all’iper-razionalizzazione, al complesso evangelico-industriale e alla celebrity culture emerse in diversi settori del mondo cristiano contemporaneo attraverso analisi socio-teologiche (tra cui due che riguardano le comunità nere e latine), statistiche, inchieste giornalistiche, contenuti virali diffusi sui social network e la testimonianza di un evento che ha fatto il giro del mondo a inizio 2023: il “risveglio” di Asbury. Ho voluto terminare descrivendo le chiese oggi più lontane dalle dinamiche della McDonaldizzazione: le comunità cristiane che vivono nella persecuzione, hanno pochissimi mezzi, ma riescono a crescere, nonostante tutto e tutti.
I successivi articoli ampliano l’analisi delle dinamiche consumistiche nel mondo evangelico, sempre con uno sguardo critico, ma costruttivo.
Sei evangelico e vuoi ulteriori chiarimenti su questo lavoro? Vai qui.
